Di Giorgio Di Marzo
Voglio porre una domanda: cos’e’ l’amore? Credo che ognuno di noi possa darne una definizione in base alla proprie esperienze, alle proprie storie, ed e’ per questo che l’amore forse e’ proprio la somma di tutto cio’, di tante storie, ognuna diversa e unica per chi le vive. E questo e’ l’approccio seguito da Annalisa Coppolaro nel suo libro “Giochi d’amore e d’infedelta’” per rappresentare l’amore e il suo partner: l’infedelta’.
Qualcuno potrebbe storcere il naso: “ma amore e infedelta’ non sono opposti?”. In alcuni libri si’, per alcune teorie anche, ma nella realta’ sono fenomi collegati e spesso interdipendenti, ed e’ il sottile confine tra amore e infedelta’ che Annalisa esplora nel suo libro, con insostenibile leggerezza: tredici racconti che proprio grazie a tale leggerezza ci rendono l’infedelta’ piu’ “umana”. Si va dal “classico” tradimento vendicativo con doppia sorpresa, a quello da considerare una scelta di vita che porta alla fine di uno stanco rapporto e l’inizio del vero amore, a quello “solo fisico” dovuto alla distanza, che non intacca l’amore, a quello piu’ “normale” dovuto al modo di essere di qualcuno... ma c’e’ anche una storia d’amore “puro”, quasi un romanzo d’appendice ambientato nel passato, e una storia di voyeurismo prima solitario e poi complice...
Alcuni lo troveranno troppo leggero, ma questa e’ la forza del libro. Altri magari sorrideranno, perche’ gli stessi si ritroveranno ad essere fin troppi simili ai protagonisti dei racconti... scusate, mi squilla il telefono... e’ la mia ex... secondo voi devo rispondere?... Forse meglio di no, o potrei essere il protagonista di uno dei prossimi racconti.
Pronto?...
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