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RBS SEI NAZIONI 2008:
L'ITALIA C'E'!

 

 

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Per maggiori informazioni: www.rbs6nations.com

 

 

 

Di Francesca Da Ros

Motivazione, entusiasmo, e grinta.
Questo, in breve, hanno dimostrato i rappresentanti della nazionale italiana di rugby in occasione della conferenza stampa per l’inizio del torneo ‘RBS Six Nations 2008’ tenutasi a Londra.

Nick Mallet, neoallenatore azzurro, e Sergio Parisse, capitano ventiquattrenne della squadra, hanno risposto alle domande incalzanti dei giornalisti con savoir fair e determinazione.
“Noi pensiamo di vincere ogni partita, se non avessimo questa idea in testa non giocheremmo nemmeno” con queste parole d’esordio Parisse ha messo in chiaro lo spirito di una squadra  considerata psicologicamente piu’ debole rispetto alle avversarie ma che sta abbandonando quella sorta di “complesso d’inferiorita’” che in passato l’ha penalizzata.

L’Italia, paragonata ad altre nazioni, non vanta una tradizione rugbistica di lunga data e spesso questo sport ha risentito dell’eccessiva attenzione che si rivolge al calcio; le cose pero’ stanno cambiando, forse anche a causa dei recenti scandali calcistici e il rugby, disciplina pulita e lontana da episodi di corruzione, sta vivendo un ottimo periodo anche in termini di seguito. 
“In Italia l’atteggiamento nei confronti del rugby e’ di entusiasmo e simpatia – ha sottolineato Mallet – la tifoseria sta crescendo e proprio questo calore mi ha spinto ad accettare il ruolo di allenatore; credo inoltre che in Italia ci siano giocatori di talento e con enormi potenzialita’ e questo per me e’ un grosso stimolo”.
Nel corso dell’intervista si e’ parlato anche dell’ultimo mondiale, per l’Italia un tasto dolente: “Per noi il mondiale e’ stata una grande delusione – ha detto Parisse senza nascondere un po’ di amarezza – ci eravamo prefissati di arrivare ai quarti di finale ma non ce l’abbiamo fatta. Credo pero’ che questa recente sconfitta ci aiuti a giocare il Sei Nazioni con maggiore determinazione e con la voglia di dimostrare che l’Italia può giocare meglio di come ha giocato ultimamente”.

Gli Azzurri non hanno di fronte un calendario facile: la prima partita, il 2 febbraio, li vedra’ in campo contro l’Irlanda, una formazione difficile da battere. “Siamo consapevoli di avere di fronte un avversario forte – ammette Parisse – ma sappiamo anche che possiamo vincere: l’abbiamo già fatto in passato e lo rifaremo”.
Mallet ha concluso la conferenza parlando del torneo: “Credo che il Sei Nazioni sia la competizione più bella del panorama rugbistico, sia  per la qualita’ delle squadre, sia per la possibilita’ di visitare citta’ meravigliose, Roma fra tutte. Inoltre – ha ricordato – se da un lato per l’Italia e’ un onore giocare in questo torneo, dall’altro lato si tratta della conferma che questa nazionale si e’ guadagnata il rispetto delle ‘grandi’ e i suoi continui miglioramenti ne sono dimostrazione”.

Di fronte a tutta questa grinta non si puo’ rimanere indifferenti: incrociamo le dita e andiamo in cerca degli ultimi biglietti rimasti.

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