Di Annalisa Coppolaro
Era una piccola ma senz’altro visibile manifestazione, quella organizzata davanti alla National Gallery sabato 12 gennaio scorso. Nessun bisogno di urlare o far niente di questo genere: i grandi poster parlavano da soli, attraendo un grosso itneresse tra i passanti, incluso... Tony Blair!
Si trattava dell’ultimo giorno della mostra Renaissance Siena, il cui sponsor Monte dei Paschi di Siena e’ anche tra coloro che sostengono il progetto per l’espansione dell’Aeroporto di Ampugnano a Siena: una contraddizione impressionante.
Save Siena, Stop Funding Climate Change, NO to Siena Airport: erano questo solo alcuni dei grandi slogan stampati in rosso sui tanti cartelli portati in giro da giovani che adorano Siena e passano qui molto tempo durante l’anno. Era un gruppo composto principalmente da giovani nobili britannici, e VIP, ma anche da bambini, ragazzi e famiglie, gente toscana che non vuol vedere Siena trasformarsi in un aeroporto internazionale sulla cartina mondiale. Gabriele viene da Siena, ma passa parte del suo tempo a Londra ci dice senza esitazione che “Molta, molta gente e’ contraria a questo progetto”. La stampa in Italia, e adesso anche il Sunday Times, che ha dedicato meta’ pagina all’argomento sabato 13, hanno scelto di lottare contro il progetto di ampliare un piccolo aeroporto militare, Ampugnano, nei dintorni di Siena, per trasformarlo in un grande scalo con centianai di voli al giorno. La Toscana ha gli aeroporti di Pisa, Firenze e Grosseto, come sottoliena l’organizzatore Fred Lambdon, “ il fascino di Siena e’ anche nel fatto che e’ rimasta la stessa e non ha industrie o inquinamento. Fare un aeroporto qui vorrebbe dire cancellare il motivo stesso per qui l’amiamo e per cui ci andiamo”.
Fred Lambdon e’ il nipote di Lord Durham, che visse gli ultimi anni a Siena, e la sua famiglia possiede la stupenda villa del Cetinale. E’ riuscito ad organizzare la sua protesta scrivendone su facebook, ed attraverso il sito stesso. La stampa senese ha dedicato spazio alla manifestazione, anche perche’ dimostra che il progetto aeroporto non e’ visto come negativo solo intorno a Siena ed in Toscana, ma anche fuori dai confini del Paese.
In generale, se fino a due mesi fa alcuni sindaci della zona intorno a Siena stavano pensando seriamente all’espansione di Ampugnano, adessi la tendenza e’ cambiata. Il comitato molto attivo che è stato creato tempo fa tra Siena e Sovicille afferma con certezza che non e’ giusto rovinare tale straordinario paesaggio per far spazio ad un aeroporto che non e’ certo essenziale. Pisa e Firenze sono vicini, e poca gente a Siena vuole essere svegliata da aerei che atterrano su piste che sarebbero create nel favoloso paesaggio di Sovicille, non lontano dalla celebre Abbazia San Galgano, costruita qui oltre mille anni fa.
Non lastricate la Toscana: un altro di questi psoter diceva questo, e tutti qui, anche se spesso su un volo per la Toscana, sono d’accordo con il fatto che sarebbe un disastro espandere Ampugnano.
“ Siamo disposti a venire da Pisa in due ore – dice Anna– La citta’ di Siena ha meno di 60 mila persone e non e’ possibile che un grosso aerporto sia davvero usato appieno. Inoltre, se si pensa a tutte le strutture necessarie ad un aeroporto, come posteggi, hotel e bar, l’area verrebbe trasformata in un centro industriale, qualcosa che Siena non ha. Possibile che l’amministrazione locale non veda quanto sarebbe terribile nei confronti di una delle nostre zone più incontaminate?”
Siena e Sovicille sono protette dall’Unesco; il Piano Territoriale della Toscana per gli anni 2005-2010 afferma: “Ampliare la pista di Ampugnano per fare un aeroporto adatto a velivoli piu’ grandi dev’essere escluso, in quanto non e’ necessario e a causa dell’ovvio e comprovato impatto sull’ambiente”.
Quindi, come affermato i depliant prodotti per la manifestazione, “Il progetto per l’aeroporto di Siena e’ estremamente dubbio, risultando pieno di rischi ed inutile... Il fascino e l’attrazione della Toscana risiede nle fatto che non è molto industrializzata. Perchè un aeroporto sia funzionale e non un disastro finanziario, deve avere un volume di passeggeri e di voli che avrebbero un impatto ambientale simile ad una vasta area industriale, quindi inadatta ed inostenibile per una zona rurale e naturale come quella di Sovicille”. Questo avrebbe anche un impatto enorme sulla riserva acquifera principale della Toscana, il Luco, e sul tutto l’ecosistema.
Speriamo quindi che, anche grazie alla protesta londinese, l’idea dell’espansione sia esclusa dal governo locale. Per mantenere la storia e la natura e la bellezza perfetta di Siena proprio com’e’ adesso.
Copyright 2008 GIORGIOSTUDIO Ltd – All rights reserved
|