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SIENA A LONDRA: ARTE, GUSTI E PROFUMI IN UN TOUR
DEI SENSI

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Per maggiori informazioni:

Siena: www.comune.siena.it/turismo
Opera della Metropolitana di Siena:
www.operaduomo.siena.it

Santa Maria della Scala: www.santamariadellascala.com
Universita’ per Stranieri di Siena: www.unistrasi.it
Terre di Siena: www.terresiena.it
Garden Hotels: www.gardenhotels.it

 

Francesco di Giorgio (1439–1501)
Maria Vergine protegge Siena dai terremoti, 1467–8

© Archivio di Stato, Siena (34). Photo Lensini Siena

Di Annalisa Coppolaro

Un National Cafè “conquistato” dai senesi per una serata dedicata all’arte e alla cultura del cuore della Toscana: cosa puo’ esserci di piu’ intrigante?
Mentre la National Gallery e la sua mostra sono su tutte le testate del mondo, l’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e l’Opera della Metropolitana, i Garden Hotels ed altre istituzioni senesi, hanno presentato Renaissance Siena, animando un lungo pomeriggio di sapori senesi per accompagnarla. Assaggi di classe durante il prima e il dopo delle visite guidate alla mostra con una guida molto preparata, Elisabetta Marchi.
Un modo differente e gustoso per esplorare la mostra Art for a City, sponsorizzata dal Monte dei Paschi di Siena, che ha portato a Londra per questo autunno-inverno oltre cento capolavori da varie gallerie del mondo, alcuni dei quali restaurati per questa occasione. Anche da Siena sono arrivati alcune grosse opere, come la statua lignea proveniente dalla Contrada dell’Oca e la splendida pala d’altare di Matteo di Giovanni proveniente da Asciano, uno dei gioielli della mostra.

La grande novita’ di questo evento e’ l’occasione che offre di ammirare opere di artisti poco noti nel Regno Unito. Nelle gallerie britanniche, infatti, trionfa l’arte senese medioevale, da Duccio di Buoninsegna a Simone Martini, mentre pochi sono coloro che conoscono opere di artisti quali Domenico Seccafumi o Francesco di Giorgio Martini, Neroccio di Bartolomeo, Signorelli, Pinturicchio e cosi’ via. Maestri che hanno introdotto, spesso conservando la tradizione del fondo oro d’ispirazione bizantina, i nuovi principi della prospettiva che Piero della Francesca attuava ad Arezzo. La gloriosa scuola senese che ebbe seguaci ovunque non si chiuse affatto con l’inizio dell’era moderna: le botteghe di pittura e scultura furono per molti altri secoli all’avanguardia nella storia artistica italiana. Le influenze delle visite di altri maestri quali Raffaello e Donatello (di cui sono presenti lavori in questa mostra) ebbero inoltre un grande effetto sugli artisti della Repubblica Senese. Ottimi anche gli esempi di scultura come formelle in stiacciato di Donatello e Francesco di Giorgio Martini e, firmato da quest’ultimo, anche uno splendido bronzo, Nudo maschile con serpente. Da non dimenticare gli artigiani finissimi, i ceramisti, i mobilieri, i miniaturisti e quei creatori di arti cosiddette “minori”, che tutt’ora fioriscono a Siena (visibili anche al V&A Museum di Londra), che sono stati inclusi nella mostra dai curatori di Renaissance Siena. Così, l’evento offre esempi di stupendi codici miniati, di piastrelle in ceramica che adornavano palazzi nobiliari, di frammenti di arredamento di Palazzo Petrucci oggi pressoche’ svuotato dai suoi tesori, ed ha quindi un valore anche piu’ vivo per comprendere la vita a Siena durante gli ultimi anni della sua gloriosa Repubblica.

L’idea di accompagnare le visite alla mostra con una serata culturale e gastronomica, con un panorama dei molti eventi senesi ed il lancio di un bel video bilingue realizzato da Simonetta Losi e Riccardo Domenichini per l’Opera della Metropolitana di Siena, e’ nata anche per sottolineare la continuità della tradizione senese in fatto di arte e cultura.
“A tavola amiamo i sapori intensi e le lunghe cotture: prosciutto salato, crostini neri, pici e panforte fanno parte del nostro DNA come la pittura gotica. Non esagero, il nostro maiale e’ ancora la cinta senese che si vede nell’affresco del Buon Governo dipinto da Ambrogio Lorenzetti (1337 –39)” scrive Donatella Cinelli Colombini assessore al turismo di Siena. Un commento che riassume in breve quello che la citta’ ha conservato, pur nella costante evoluzione anche tecnologica. Non dimentichiamo che Siena e’ stata la prima citta’ italiana ad essere completamente cablata… Via le antenne dai tetti per un aspetto e un’atmosfera ancora magicamente medievale.

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