Di Giorgio Di Marzo
Dove sta andando il cinema italiano? Di sicuro ogni anno il Times BFI London Film Festival attrae un gran numero di registi italiani ed i loro film, e quest’anno non e’ stato da meno ospitando i seguenti registi (e film), in ordine strettamente alfabetico:
Andrea Adriatico (All’amore assente), Saverio Costanzo (In memoria di me), Daniele Lucchetti (Mio fratello e’ figlio unico), Salvatore Maira (Valzer), Alina Marazzi (Vogliamo anche le rose), Ermanno Olmi (Cento chiodi), Ferzan Ozpetek (Saturno contro), Silvio Soldini (Giorni e nuvole) e Gianni Zanasi (Non pensarci).
Sono sicuramente dei grandi nomi, ma in questo caso vorremmo mettere in evidenza come il cinema italiano ha creato, e il London Film Festival ha messo in luce, un nuovo talento: Ursula Ferrara. Non e’ esattamente un nuovo talento, ma sicuramente nuovo alle masse poiche’ in Italia i cortometraggi, soprattutto quando durano solo una manciata di secondi, sono i fratelli negletti dei lungometraggi, sebbene Ursula abbia vinto una pletora di premi in tutti i principali concorsi internazionali, ma si sa: nemo propheta in patria…
Ursula Ferrara e’ un’autrice nel senso reale del termine dato che lei fa ogni cosa da se’ e con le proprie mani: e’ pittrice, poetessa, compositrice... Ha cominciato con il cinema d’animazione – si’, il cinema d’animazione e’ cinema! – nel 1986 con Lucidi Folli, ed ha continuato con altri sette short con un mix di arte visiva contemporanea, umanita’ movente, una colorata colazione domenicale, la nostra casa, una partita di calcio senza il calcio, una personale interpretazione delle notizie giornalistiche. I suoi shorts sono stati proiettati, al LFF, prima dei film italiani: una gustoso antipasto a saporiti film!
Ecco la filmografia completa di Ursula:
Lucidi Folli (1986), Congiuntivo futuro (1988), Amore asimmetrico (1990), Come persone (1995), Quasi niente (1997), Cinque stanze (1999), La partita (2002), News (2006).
Ma e’ tempo di tornare a parlare di cinema “serio”, quindi vorrei segnalare le nostre interviste a due registi italiani: Andrea Adriatico e Gianni Zanasi. Per vederle: www.giorgiostudio.co.uk/video/htm.
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