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ITALIAN CITIES: IL SENESE

 

 

 

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Photo by GIORGIOSTUDIO.

Di Luisa Terzulli

Siamo giunti al secondo appuntamento con la rubrica Italian Cities, e ancora una volta autorevole voce narrante di questo viaggio attraverso il territorio senese e’ il nostro fotoalbum.

Muoviamo i primi passi da La Velona, agriturismo a Castelnuovo dell’Abate (localita’ Montalcino) che ha ospitato GIORGIOSTUDIO, con il suo cordiale e disponibilissimo proprietario Cavalier Eugenio Buontempo che ci ha guidati alla scoperta dei gioielli di questa zona. L’azienda prende il nome dal Castello di Velona, dimora dell’XI secolo d.C. che si erge a circa 10 chilometri da Montalcino, ed e’ costituita da Podere Pietranera – nucleo nel quale avviene l’eccellente produzione di vini e l’allevamento di maiali dai quali si ottengono insaccati e prodotti freschi di qualita’ sopraffina – e dalla Villa Casa Nuova. Le foto, piu’ di qualsiasi parola, possono descrivere l’incantevole vista di cui si gode da questi casali ottocenteschi, con la lavanda e gli ulivi che accolgono i visitatori, e costituiscono un tour virtuale all’interno dei laboratori e dell’allevamento di maiali di cinta senese – razza autoctona di pregiata qualita’, qui allevata allo stato brado e nelle condizioni ottimali che consentono di preservarne la purezza. La Velona riafferma inoltre il suo stretto legame con le tradizioni e peculiarita’ della zona non solo nella produzione ma anche nell’immagine: il logo dell’azienda raffigura infatti uno dei capitelli dell’Abbazia di Sant’Antimo, a pochi chilometri dall’agriturismo.

L’abbazia, costruita nel XII secolo come ampliamento di un monastero preesistente, ospita una comunita’ di frati e sacerdoti impegnati nel dialogo con i giovani. Particolarmente suggestivi sono i momenti di preghiera comunitaria, durante i quali alla semplice bellezza della chiesa si unisce l’essenzialita’ dei canti gregoriani. Qui tutte le funzioni sono cantate in gregoriano, e sembrano quasi accompagnare i dolci movimenti del paesaggio circostante e le curve con le quali questo piega gentilmente l’orizzonte.

Terra di suggestivi paesaggi e semplicita’, ma anche di vigneti e antiche tradizioni, il senese e’ una tappa obbligata per gli estimatori della buona cucina. Montalcino e’ la “patria” del Brunello e del Sant’Antimo, rinomati vini di origine protetta, e nel centro storico della citta’ assolutamente d’obbligo e’ una sosta al Ristorante al Giardino, dove e’ possibile gustare la raffinata corposita’ dei vini locali accostata alla ricercatezza di piatti sapientemente realizzati con ingredienti semplici e di primissima qualita’. Ad accogliere i commensali e’ lo Chef Patron Giovanni Luca Di Pirro, che della cucina ha fatto un’arte e di quest’arte la propria vita. Volto noto ai piu’ per le sue frequenti apparizioni nella rubrica culinaria del TG5 “Gusto”, Giovanni Luca cura la cucina in prima persona e non manca di visitare nessuno dei tavoli del suo ristorante – elegante ma sobrio – per consigliare i clienti. Qui si vede raramente un menu in giro, ed e’ abbastanza frequente, e vivissimamente consigliato, affidarsi completamente alla fantasia e ispirazione dello Chef.

Usciamo da Montalcino per dirigerci verso alcuni dei luoghi decretati patrimonio dell’umanita’ dall’UNESCO: Siena, San Gimignano e Pienza, tre centri storici di indiscutibile bellezza racchiusi nella stessa provincia. Cominciamo con il capoluogo, Siena, citta’ decretata la piu’ vivibile d’Italia dalla classifica stilata nel 2006 da Il Sole-24 Ore. Qui GIORGIOSTUDIO ha goduto di una guida d’eccezione: Andrea Ceccherini, dell’Opera della Metropolitana – ente preposto all’amministrazione del patrimonio storico artistico monumentale del Duomo – ci ha guidati attraverso la cattedrale, la cui facciata e’ stata ufficialmente scoperta il 30 novembre 2006 dopo i restauri iniziati nella primavera del 2004. Parte dei lavori ha puntato alla conservazione delle statue della facciata, i cui originali – a opera di Giovanni Pisano – sono quindi stati museizzati ed esposti all’interno del Museo dell’Opera, cosi’ come la vetrata della facciata del Duomo, risalente al 1280 e nata dalla collaborazione fra Duccio di Buoninsegna in qualita’ di autore del progetto e un maestro vetraio. Sia la cattedrale, con la cripta e il battistero, che il Museo dell’Opera, racchiudono un patrimonio artistico inestimabile, e non di poco conto e’ il fatto che Siena abbia dato i natali a tre papi, che hanno quindi contribuito con illustri artisti ad accrescere la bellezza di questa piccola citta’ gioiello e delle sue famose contrade che si spiegano tra caratteristici affittacamere e piccole botteghe di artigianato.

Definita la “citta’ delle cento torri”, San Gimignano e’ invece una cittadina sorta nel X secolo anch’essa custode di preziose tradizioni enogastronomiche. Fra queste il rinomato vino Vernaccia – protetto da regolamentazione DOPG – e il cosiddetto “oro di San Gimignano”: lo zafferano. Fra i vicoli e i pendii della cittadina – da percorrere rigorosamente a piedi per goderne appieno – e’ possibile avventurarsi in uno dei tanti ristoranti e lasciarsi tentare dalle specialita’ locali. Delle originarie cento torri – che in realta’ erano 72 – non rimangono che 14, pressoche’ intatte, a innalzarsi sul borgo e testimoniare l’antico potere delle famiglie patrizie sangimignanesi, parte integrante di quell’architettura medievale che ha contribuito all’ambito riconoscimento UNESCO. Anche qui si respira arte, ma a sorpresa non e’ solo al passato che ci si àncora: cosi’ a San Gimignano scopriamo le installazioni di arte contemporanea di cui e’ costellata la cittadina, e un ex teatro degli anni ’50 che ospita la galleria d’arte Galleria Continua e l’associazione culturale Arte Continua. La galleria ha un respiro internazionale, offrendo visibilita’ anche alle opere piu’ audaci, e scelte coraggiose si ritrovano anche nell’attivita’ dell’associazione, impegnata nella promozione e riaffermazione dei valori culturali del territorio locale, ma con un’attenzione agli sviluppi dell’arte nel mondo.

Pienza […] luogo di elevato valore universale […] prima applicazione della concezione umanistico-rinascimentale dell'urbanistica […] determinante nello sviluppo della concezione del progetto della citta’ ideale […]. Queste le parole tratte dalle motivazioni che l’UNESCO adduce all’inclusione di Pienza fra i siti patrimonio dell’umanita’. Anche in questo caso ripercorrere le tappe insieme al fotoalbum quale fedele compagno di viaggio e custode di memoria e’ il modo migliore per scoprire la citta’ che diede i natali a Papa Pio II. Cio’ che forse colpisce maggiormente e’ l’armoniosa convivenza di passato e presente, tradizione e innovazione, nelle mura delle chiese combattute fra medioevo e rinascimento e nei negozi di tecnologia, toccante come il biglietto in vetrina con cui il proprietario comunica che la bottega sara’ aperta solo nei giorni di pioggia perche’ impegnato nella raccolta delle olive…

Vera e propria opera d’arte a cielo aperto e’ invece la piazza di Bagno Vignoni, borgo famoso per le sue acque termali, costituita da una vasca in cui l’acqua sgorga a 52°C. La vasca e’ circondata su tre lati da una cinta di mura e alcuni edifici realizzati in onore di Pio II da Bernardo Rossellino, e da un loggiato sotto il quale – secondo la tradizione – sosto’ Santa Caterina da Siena.

A soli 4 chilometri da Bagno Vignoni si trova un’altra piccola gemma: San Quirico D’Orcia, paesino di origine etrusca circondato da una cinta muraria che racchiude al suo interno gli Horti Leonini. Cosi’ denominati perche’ realizzati, intorno al 1580, da Diomede Leoni, gli Horti sono un grande giardino che si immerge nel bosco per poi risalire su un piazzale su cui si ergeva un’antica torre medievale, andata distrutta durante l’ultima guerra. Attraversando il Giardino delle Rose, in parte ancora fiorite a novembre, si raggiunge la cinta muraria dalla quale si gode un panorama delle colline senesi che al tramonto e’ inondato di colore.

E’ fra questi borghi che si conclude il nostro viaggio, fra i vicoli, le piazze e lungo le mura di cinta, fra i paesaggi e i frutti di questi campi. Un viaggio di cui, ancora una volta, solo le immagini possono parlare: un viaggio attraverso le tradizioni, la cultura, i cibi e i vini eccelsi e, soprattutto, il rispetto per l’arte.

Per maggiori informazioni:

Abbazia di Sant’Antimo: www.antimo.it
Arte Continua: www.arteallarte.com
Brunello di Montalcino: www.consorziobrunellodimontalcino.it
Galleria Continua: www.galleriacontinua.com
La Velona: www.lavelona.com
Opera della Metropolitana: www.operaduomo.siena.it
Ristorante al Giardino: www.ristorantealgiardino.it
Senese: www.provincia.siena.it
Siena: www.comune.siena.it
UNESCO: www.unesco.org
Vernaccia: www.vernaccia.it

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