Di Luisa Terzulli
E’ la London Art Fair il primo appuntamento con l’arte del 2007! Alla sua 19esima edizione, la fiera non mostra il minimo segno di invecchiamento, anzi, si rivela ai visitatori in tutto il suo tradizionale prestigio adornato di fresche novita’ ritornando al Business Design Centre dal 17 al 21 gennaio 2007.
Una delle piu’ interessanti caratteristiche – al terzo anno all’interno dell’importante fiera – e’ la sezione Art Project. Qui sono in mostra, e naturalmente in vendita, alcuni dei piu’ estrosi lavori di artisti rappresentati da gallerie attentamente selezionate. Art Project mostra il volto piu’ anticonformista della London Art Fair, presentando una prospettiva internazionale dell’arte realizzata controcorrente in cui non sono certo gli italiani a mancare all’appello.
Fra i piu’ intriganti esempi di sperimentazione Roberto Coda Zabetta, dalla galleria Spectrum London, che presenta la fusione fra Oriente e Occidente in opere che sono omaggi alla leggerezza delle tradizionali stampe giapponesi del XII secolo – meticolosamente riprodotte dall’artista stesso – “contaminate” da pesanti sprazzi di vernice dai colori scuri ed aggressivi, in un anomalo processo di “orientalizzazione” dell’Occidente.
Sempre all’interno di Art Project sono i lavori di Giuseppe Ducrot – dalla galleria Rachael Barraclough-modernground – che rivisita con giocosita’ e quadri tridimensionali, quasi vere e proprie sculture, la solennita’ di soggetti sacri.
Rossella Bellusci della galleria Barbara Behan costringe invece il visitatore a uno sforzo e a una piu’ attenta analisi con le sue foto dedicate agli studi sulla luce e alla reazione dell’occhio umano.
Tanta Italia anche nel cuore piu’ “tradizionale” della fiera, fra cui Cristiano Bianchin, sempre da Rachael Barraclough-moderngroud, con lavori legati alla lavorazione del vetro della citta’ in cui affondano le sue radici, Venezia, che sposano la tradizione della produzione artigianale con le contraddizioni e le illusioni dell’arte. Mauro Perucchetti della Beaux Art London, invece, manifesta la propria avversita’ alla guerra rendendola l’oggetto stesso del proprio lavoro, ma decontestualizzandola, privandola della propria aggressivita’ e riducendola quasi a bene di consumo quotidiano.
E poiche’ l’offerta della London Art Fair e’ talmente vasta e accattivante da trattenere i visitatori all’interno del Business Design Centre per ore, la novita’ del 2007 e’ proprio la Collectors Lounge, uno spazio dedicato ai collezionisti in cui soffermarsi, discutere e confrontarsi, e riprendere le forze prima di tornare ad immergersi nella faticosa impresa di selezionare i pezzi migliori in una fiera che offre letteralmente l’imbarazzo della scelta.
L’edizione 2007 si e’ dunque conclusa, ma non e’ mai troppo presto per mettere in calendario il prossimo appuntamento. London Art Fair, dal 16 al 20 gennaio 2008, al Business Design Centre. Da non perdere.
Le foto della fiera e il video con le interviste realizzate ai galleristi e artisti menzionati sono disponibili nel fotoalbum e videoalbum di GIORGIOSTUDIO, accessibili dalla homepage del nostro sito www.giorgiostudio.co.uk.
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