Di Luisa Terzulli
C’e’ tempo fino al 7 gennaio 2007 per visitare Leonardo da Vinci: Experience, Experiment and Design, la mostra inaugurata lo scorso 14 settembre al Victoria & Albert Museum, e naturalmente dedicata al genio toscano.
L’esposizione e’ incentrata sui disegni su carta di Leonardo, sulla loro complessita’ e precisione: non e’ dunque una mostra dedicata alla sua produzione artistica, bensi’ allo studio matematico sul funzionamento della Natura e del mondo, ma tracciati dalla sapiente mano di Leonardo in modo da farne innegabilmente arte. Ed e’ proprio l’artista Leonardo il motore di tutto cio’ – spiega il Prof. Paolo Galluzzi, direttore dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e curatore della mostra La mente di Leonardo. Nel laboratorio del Genio Universale allestita presso la Galleria degli Uffizi di Firenze – tutti questi principi sviluppati con studi accurati si ritrovano poi effettivamente nei suoi dipinti. Lo studio sulla luce, le ombre, la prospettiva dei perdimenti (principio secondo il quale nell’allontanarsi la figura non cambia solamente in termini di dimensione, ma perde anche in definizione) sono infatti finalizzati alla rappresentazione della Natura. Leonardo giunge dunque a definire il pittore “figlio di Natura, e interprete tra Dio e la Natura”. Tale concetto assume quindi un valore filosofico e religioso, nel senso della Natura e del Mondo visti come elementi miracolosi: un potenziale Dio non puo’ che manifestarsi nella Natura. E il pittore, l’artista, se ne fa interprete in quanto crea, riproducendo la Natura o anche reinventandola.
Le opere presenti al V&A Museum sono modelli, riproduzioni, filmati e immagini animate degli schizzi di Leonardo e dei suoi studi, volti a mostrare al visitatore la funzione, lo sviluppo e la sequenza logico-cronologica dei disegni in questione: il risultato di esperienza ed esperimento.
Ed e’ sempre il prof Galluzzi ad illuminarci su quella che sembra un’imponente produzione derivante dagli studi piu’ disparati e differenti. E’ un lavoro universale ma unitario: per tutta la sua vita Leonardo si e’ dedicato all’intento di mostrare le connessioni e l’unita’ delle cose che compongono la realta’. Tutti questi disegni rappresentano dunque il tentativo di cristallizzare su carta il senso stesso della Natura, della creazione e continua evoluzione; per fare cio’, per questo universale studio unitario, Leonardo si serve di tre chiavi di lettura: forma, movimento e rappresentazione.
E’ inoltre interessante rilevare, oltre la qualita’ della sua produzione, la quantita’ di lavori realizzati: si contano fra i 25.000 e i 30.000 disegni, compresi quelli andati perduti, cosa impensabile al giorno d’oggi, cosi’ come e’ impensabile imbattersi in un versatile Leonardo contemporaneo in una societa’ come quella attuale che necessita e richiede all’individuo di specializzarsi.
Leonardo e’ sicuramente un personaggio di universale fama e successo, eppure – nonostante l’enorme bibliografia esistente sul genio di Vinci – sono solo in pochissimi i veri studiosi attendibili, tra i quali il Prof. Martin Kemp curatore della mostra, e parlando con il Prof. Galluzzi ne capiamo il perche’: “Il prezzo del biglietto d’ingresso nel mondo di Leonardo e’ proibitivo. Bisogna affrontare le problematiche legate alla varieta’ del materiale esistente, le differenti scritture adottate, la topografia… una volta che si e’ finalmente imparato come utilizzare il materiale, ma non se ne e’ ancora capito niente, occorrono anni di studio per capire e cominciare a trarne delle conclusioni”. E nonostante gli anni, gli studi e le ricerche, conosciamo ancora pochissimo, “Leonardo e’ un porto infinito”.
Interrogato sul modo in cui Dan Brown – autore del bestseller Il Codice da Vinci – ha influito sulla fama di Leonardo, il curatore della mostra Martin Kemp – invitiamo i lettori a compiere un tuor virtuale insieme a lui nel link indicato a fine articolo – risponde cosi’: “E’ Dan Brown che deve ringraziare Leonardo per il suo successo e non vice versa!”.
Leonardo era una mente comandata dalla geometria e dalla meccanica, dunque, ma – come ama sottolineare il Prof Galluzzi – e’ sempre l’artista che governa nel gioco dialettico fra arte e ricerca scientifica.
La mostra e’ stata organizzata in associazione con Universal Leonardo (University of the Arts London) ed e’ parte della 28a Mostra d’Arte del Consiglio d’Europa.
Copyright 2006 GIORGIOSTUDIO – All rights reserved |