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THE LACUNA COIL
(KARMA) CODE

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Cristina Scabbia.

Di Lorenzo De Gregori

Incredibile il successo che sta riscuotendo questa band italiana, ancora quasi sconosciuta in patria, ma che sta riempiendo gli auditorium in tutto il mondo, attualmente in giro con un tour mondiale che li portera' fin negli Stati Uniti e in Messico.
Fin dall'inizio questo concerto dei Lacuna Coil si e' rivelato una sorpresa, arrivati sul posto ci ritroviamo in un ambiente a misura d'uomo: ospiti di una location forse un po’ anomala per un gruppo metal, il King’s College, non c'e' la paura di essere troppo lontani e non riuscire a vederli bene, perche’ cosi’ lontano non si puo’ andare! E sarebbe un peccato non poter ammirare la splendida Cristina Scabbia, dichiarata la donna piu' bella (ed altro...) del panorama gothic che – commenti da bar della domenica a parte – sfodera una voce incredibile, che ci delizia in apertura con una splendida versione acustica di Heaven's a Lie. Ebbene si’, perche’ l’altra sorpresa di questo concerto e’ proprio un set acustico d’apertura, con il quale si presentano al pubblico fra le risate generali “Buonasera a tutti, noi siamo la band di supporto di questa sera, il nostro nome e’ Lacuna Coil. La dimensione acustica e’ una realta’ nuova anche per loro nella quale – come spiega il vocalist Andrea Ferro – si sono imbattuti per caso costretti da esigenze radiofoniche, e con la quale si stanno divertendo a sperimentare un po’…

A seguito della sessione acustica – dopo la vera band di supporto, i Poisonblack – rientrano attaccando con Fragile, dal loro ultimo album “Karmacode”, uno dei piu’ attesi del 2006.
E’ il delirio dei fan, che cantano e saltano al ritmo di questi sei milanesi, ipnotizzati dalle voci e dai suoni sul palco, con i Lacuna che in questa Londra internazionale eseguono pezzi mai suonati durante il resto del tour, fra cui addirittura un brano in italiano, Senzafine, e un pezzo storico, una cover in omaggio ad uno dei gruppi da cui dichiarano di trarre ispirazione, Enjoy the Silence dei Depeche Mode.
L’unico rammarico e’ che tra la sezione acustica e il set elettrico ci hanno fatto gustare solo un'ora e mezza di splendida musica: potendo saremmo rimasti tutta la notte, ma sicuramente saranno nuovamente in zona per accontentarci. Keep tuned…

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